Maria Grazia Rassu per Vides Padova 18 Settembre 2017   Cumuli di nulla in una Europa molle Sfogliando il Messaggero di Sant’Antonio, vengo colpita da una poesia mirabilmente mutuata dal Vangelo. La riporto così come la trovo scritta Distacco, rinuncia, ascesi – questo sarebbe già volare troppo alto. Non prender nota delle offerte speciali, puro piacere! Non emergere da nessuna parte, tralasciare il più – Acquisto di conoscenza tramite gesti di rifiuto. Solo chi non vede tante cose può vedere qualcosa. L’IO: una forma cava, definita da ciò che tralascia. Quel che si può tener stretto, quel che ci tiene stretti è il meno. AssocioLEGGI TUTTO

Grazie VIDES, Grazie ragazzi Grande festa stasera alla Vides Veneto. E’ la festa di chiusura dell’anno scolastico della Scuola di Italiano. Tutti avranno un bell’attestato di frequentazione. Mi piacciono gli attestati scolastici: ci dicono che abbiamo studiato, che abbiamo fatto un passo avanti nella conoscenza e che perciò siamo un pochino più liberi. Ripenso al mio primo giorno da volontaria alla scuola di Italiano. Sono le nove di sera e sono convinta di essere in anticipo. Illuminato da un lampione del giardino della scuola, vedo sfrecciare un velo da suora; una figura slanciata svolazza atletica nella nebbia. Sarà la nebbia ma, in linea col velo,LEGGI TUTTO

Quando la mamma mi ha messo al mondo pioveva. I bambini buoni sono portati da cicogne bianche, io sono nata in mezzo ad un temporale e le cicogne non volano tra i lampi.  Ho fatto del male alla mia mamma dal momento in cui sono stata partorita. E’ per questo che lei non mi ha voluto, perché sono una cattiva bambina dalla pelle sporca. All’orfanotrofio le finestre hanno le sbarre. Intorno ai ferri c’è un quadrato di cielo, un ritaglio di azzurro da respirare piano per paura che scappi. Piango per troppa sete, per troppa fame di mamma. Sono otto anni che sento di notteLEGGI TUTTO