Il desiderio di un’esperienza di volontariato al di fuori dei confini italiani è nato in me qualche anno fa. Dapprima leggevo con ammirazione le storie di altre persone che erano partite, ma non mi consideravo capace di una tale “impresa”. A volte mi davo solo delle scuse “vorrei tanto, ma….”, probabilmente non ci credevo fino in fondo. Col tempo questo desiderio si è fatto sempre più forte fino a diventare una convinzione: “partirò anch’io!”. Una volta raggiunta questa consapevolezza, però, ho cominciato ad interrogarmi in merito al come, dove, quando. Dopo aver brancolato nel buio per un periodo, ho finalmente visto la luce; ho iniziatoLEGGI TUTTO

RESOCONTO ESPERIENZA VIDES Ho conosciuto l’associazione Vides Veneto grazie ad una mia amica che la frequentava già da un anno. Non mi sarei mai immaginata di trovarmi in questa situazione e di volerla scegliere anche come sbocco lavorativo. Questa esperienza è davvero speciale per me. Mi dà tantissima gioia stare accanto a queste persone, tutte così diverse, e aiutarle. Ci metto davvero il cuore: mi interessa come stanno e vorrei che stessero bene, fossero felici, ma quello che posso fare è semplicemente allietarli con una lezione ricca di sorrisi e di gioia. Non è sempre facile interagire con loro perché alle volte sono scorbutici, tristi,LEGGI TUTTO

‘STUDIO DI UN CASO’ – di AURORA VOLPIN 4AE Anno scolastico 2016-17 Sono Aurora e quest’anno ho avuto l’opportunità di essere l’insegnante del corso B2 per l’apprendimento della lingua italiana. Le studentesse che frequentavano il mio corso erano in tutto quattro: Nedish, Mina, Miriam, Helena. Ho cercato in questi mesi di prestare attenzione a tutte loro, cercando di prendermi cura delle loro esigenze. Inoltre ho posto la mia attenzione sul modo di stare in “classe” di una studentessa in particolare, Nedish. Nedish è una donna di nazionalità turca, vissuta in Romania, lavora in Italia da circa sette anni, ha una splendida figlia che vive inLEGGI TUTTO

Non hai paura? È questa la domanda che mi sono sentita rivolgere, dopo aver detto ad una persona che, quello stesso giorno, sarei andata a trovare degli amici che mi avevano invitata ad una festa in occasione della vigilia di Natale. Paura? Vi sembrerà una domanda assurda! Anche a me in quel momento. Cosa si dovrebbe temere nell’andare a festeggiare durante il pomeriggio a casa di amici? Le condizioni atmosferiche erano buone, nessun rischio si profilava durante il tragitto che avrei dovuto compiere in auto. Che qualche insidia si nascondesse nel menù della festa? Dolci e focacce fatti in casa e qualche bibita zuccherata. Effettivamente,LEGGI TUTTO

RELAZIONE ATTIVITA’ SCUOLA DI ALFABETIZZAZIONE anno scol.co 2016/17 (Progetto VIDES PIAZZAGRANDE) Anche quest’anno, con inizio ad ottobre 2016 e conclusosi a maggio 2017, si è svolto il Corso di alfabetizzazione per stranieri. Sono stati poco più di una cinquantina di iscritti suddivisi in 5 gruppi a seconda delle etnie di provenienza e della scolarizzazione pregressa: il gruppo delle donne africane; il gruppo dei rifugiati e richiedenti asilo; il gruppo di africani più evoluti; il gruppo delle donne serbe e moldave; il gruppo degli/le indiani del Punjab. Quest’ultimo è andato un po’ scemando nella frequenza, sia per motivi di lavoro degli allievi che per motivi diLEGGI TUTTO

Ridammi la mia penna – Maria Grazia Rassu, volontaria scuola italiano a migranti e rifugiati. – Come ti chiami? – – Good Luck – Buona Fortuna – – Davvero ti chiami così? – Non risponde Buona fortuna e mi guarda a malapena. Colgo il disprezzo nei suoi occhi bassi e un poco gonfi. Dico che ha un bel nome; dubito che sia il suo. E poi quel nome non mi piace. Ha così poco di umano. Fantastico per qualche istante sull’origine del nome. Lo hanno chiamato così perché si è salvato dal naufragio? Sono le ultime parole che gli ha detto la sua mamma? Mi distraeLEGGI TUTTO

LA SIRIA E LE FIGLIE DI MARIA AUSILIATRICE di Alessandra Zuin              Da circa un paio d’anni collaboro al progetto di alfabetizzazione intitolato “Welcome” realizzato dalla Delegazione Regionale Veneto del V.I.D.E.S di Padova. Il progetto, diretto da suor Anna Maria Zabai, si rivolge agli immigrati europei ed extra-europei che desiderano apprendere o perfezionare la lingua italiana. Quest’anno ho sentito il bisogno di ‘trasferire’ la mia professionalità e la mia attività di volontariato anche all’estero[1]. Dopo aver frequentato il “Percorso Formativo Volontari Partenti” ho fatto la mia prima esperienza di volontariato internazionale, durata circa 2 mesi, presso la Scuola Maria Ausiliatrice di Damasco, in Siria[2].            LEGGI TUTTO

VIDES Veneto FESTA DEL GRAZIE 1 maggio 2017 Giornata fresca, con un pallido sole che sembra intimorito dalla pioggia continua dei giorni precedenti. Giornata che inizia bene, anche perché Suor Anna Maria mi garantisce che non sono l’ultima arrivata all’appuntamento, c’è ancora qualcun altro dopo di me. Viaggio comodissimo verso Conegliano parlando con Julia, sono molto curiosa di leggere il suo libro di poesie in prossima uscita. L’incontro per la “Festa del Grazie” Ispettoriale è al Collegio Immacolata – Conegliano. L’architettura Salesiana è inconfondibile: il grande cortile “della ricreazione” circondato dal porticato, e aule, aule, cucine, teatro, tutto! A indicare oriente c’è la Chiesa, luogo inLEGGI TUTTO

18.07.2014 VIDES VENETO Ecco la testimonianza di Robin L. Danzak, educatrice e ricercatrice che ha conseguito il Master in Linguistica (spagnolo) presso l’Università di Concepción, Cile e il suo Ph.D in Scienze della Comunicazione all’Università del Sud della Florida. Ha pubblicato numerosi articoli sul linguaggio bilingue e sull’alfabetizzazione.  Ha svolto molto del suo lavoro negli Stati Uniti in sostegno degli immigrati e dei figli degli immigrati. E grazie alle sue esperienze all’estero – dichiara lei stessa – ho imparato altre lingue, e sento un legame speciale con queste comunità. Leggendo la sua testimonianza ci pare di poter ravvisare il suo profondo desiderio di essere protagonistaLEGGI TUTTO

Da “La Difesa del Popolo”   Settimanale Diocesano di Padova 5 aprile 2015   ASSOCIAZIONE VIDES  L’esperienza di suor Anna Maria Zabai, salesiana  «Sono missionaria, qui, tra i migranti» Il sogno di suor Anna Maria Zabai è sempre stato quello di essere missionaria. Si immaginava terre lontane e progetti nei paesi in via di sviluppo, invece il Signore l’ha voluta qui, in Italia. A fianco di chi arriva da noi da lontano per studiare o alla ri­cerca di un lavoro.  66 anni, salesiana, da 43 religiosa, è stata una delle prime persone che a Padova, a fine anni Novanta, si è occupata del fenomeno dei flussi migratori in città,LEGGI TUTTO