Quando giungo a casa c’è ancora luce. La strada è colorata dal crepuscolo di arancione stanco. Da piccolo pensavo che il sole tramontasse solo a casa mia. A scuola al Maghrib era la patria, letteralmente il luogo dove tramonta il sole. Continuai a lungo nella mia convinzione, perché per me non ci fu più una lezione successiva. Così i miei pensieri si perdono nei caldi colori della luce di un sole sempre più nascosto. Quell’immagine mi  riporta ad  al Matlawi[1]. Lì tutto era caldo, giallo, attivo. Il deserto era ovunque, dentro e fuori le persone. La sabbia rovente metteva fretta, anche se la meta nonLEGGI TUTTO

Quando la mamma mi ha messo al mondo pioveva. I bambini buoni sono portati da cicogne bianche, io sono nata in mezzo ad un temporale e le cicogne non volano tra i lampi.  Ho fatto del male alla mia mamma dal momento in cui sono stata partorita. E’ per questo che lei non mi ha voluto, perché sono una cattiva bambina dalla pelle sporca. All’orfanotrofio le finestre hanno le sbarre. Intorno ai ferri c’è un quadrato di cielo, un ritaglio di azzurro da respirare piano per paura che scappi. Piango per troppa sete, per troppa fame di mamma. Sono otto anni che sento di notteLEGGI TUTTO